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legge sul dopo di noi a Brindisi

Il convegno intende fornire elementi di approfondimento del quadro normativo nazionale ed indicazioni rispetto all'applicazione della normativa a livello regionale.

Saranno condivisi obiettivi e finalità della legge ed ipotizzate progettualità partecipate al fine di valorizzare il rapporto tra istituzioni, famiglie ed organizzazioni del III settore rispetto ad opportunità e risorse della legge.

La legge 112/2016 è l’occasione per richiamare l’attenzione sul tema del “durante noi... dopo di noi”, provando ad immaginare percorsi dignitosi e sostenibili per il presente ed il futuro delle persone con disabilità, soprattutto giovani, al di fuori dell'alveo familiare. Costruire o consolidare il rapporto fiduciario con la cooperazione sociale stimolando una nuova modalità di fare progettualità comune, condividendo obiettivi e finalità ma anche risorse e preoccupazioni.

Alla legge quadro sono seguite e seguiranno le delibere regionali. A noi il compito di promuovere e progettare rinnovati modelli di intervento ma anche di vigilare affinché una corretta applicazione del nuovo quadro normativo porti ai risultati concreti che tutti noi auspichiamo.

Vi invitiamo a diffondere l’iniziativa presso tutte le famiglie e le associazioni interessate e a dare conferma della partecipazione entro e non oltre il 22 novembre 2017 alla segreteria di Eridano: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. • Tel./Fax 0831411295.

 

PROGRAMMA

10.00
Registrazione dei partecipanti
Saluti istituzionali

10.30
Testimonianze
Sig.ra Margherita Cecchetti (madre) – Dal Lazio alla Puglia per Edoardo
Sig. Luca Leuzzi (utente) – Dalla struttura psichiatrica alla vita autonoma, un percorso di deistituzionalizzazione
Sig. Angelo Riccardi (Anffas Ginosa) – L'importanza e la funzione dell'associazionismo familiare

11.00
La relazione tra cooperativa e familiari: presa in carico, progetto di vita, qualità della vita della persona con disabilità.
Dott. Francesco Parisi – Presidente Cooperativa Sociale Onlus ERIDANO

11.45
L'amministrazione di sostegno e la tutela legale della persona con disabilità.
Avv. Giampaolo Ancora – Studio Legale Ancora Di Pierro

12.30
Trust: struttura e funzionamento. La specialità del Trust per il Dopo di Noi.
Dott.ssa Augusta Massari – Notaio in Mesagne (BR)

Modera: Dott. Vito Musa

13.00
Buffet

14.45
Dibattito e conclusioni.

16.30
Saluti

LA BROCHURE DELL'EVENTO

Openday Cooperativa Eridano Brindisi

Giorno 11 Giugno 2016, non è certamente una data qualunque, una data che dimenticheremo facilmente! La Cooperativa Sociale Eridano, una realtà territoriale che si prende cura di oltre 20 persone con disabilità e dei loro familiari presenti sul territorio provinciale, ha festeggiato i primi 10 anni dalla sua fondazione.

Giorno 11 giugno non è stata quindi una giornata come le altre; una giornata ricca di contenuti, all'insegna dell'integrazione e sopratutto del divertimento; una giornata dedicata all’informazione e alla sensibilizzazione ai temi della disabilità.
Un'iniziativa realizzata per celebrare il decennale della Cooperativa Eridano, che ha aperto le porte della propria sede e dei propri servizi per accogliere tutti coloro che hanno voluto trascorrere una giornata all’insegna dell’inclusione sociale a contatto con la natura e in totale relax.
Musica, laboratori didattici, proiezioni video, tavole rotonde e dibattiti, incontri sui progetti e percorsi di autonomia professionale, mostre fotografiche, musical e postazioni per picnic: questo e tanto altro è stato “Open Day – 10 anni di Eridano”.

Ringraziamo innanzitutto tutti coloro i quali hanno partecipato a questa grande festa e han conosciuto così la nostra realtà, la nostra struttura, le famiglie e gli amici che la compongono e le tante attività e iniziative che quotidianamente vi si svolgono con l'obiettivo di combattere stereotipi e pregiudizi e di promuovere pari opportunità in ogni ambito della società.

Ringraziamo poi chi ha contrubuito all'organizzazione della giornata, a far si che l'Openday – 10 anni di Eridano potesse realizzarsi e divenire effettivo.
-Eridano&Friends: ringraziamo Davide Berardi, Vincenzo Maggiore, Giancarlo Pagliara e i Miope per averci accompagnato musicalmente durante tutta la giornata;
-Food: ringraziamo l'Azienda Agricola Tedesco e il Forno Cisternino di San Vito dei Normanni per l'area ristorazione-braceria e la loro piena disponibilità;
-Shiatsu: ringraziamo il Centro Studi Discipline Olistiche e l'Ass.ne Bi-Sogno per le prestazioni offerte sotto la nostra pineta;
-Scout: ringraziamo il Gruppo Scout Agesci Br1 per averci accompagnato durante tutta la giornata, con le loro divertenti attitivtà.

Grazie !!!

 

La relazione d’aiuto e le Artiterapie
ARTEDO TARANTO
(Scuola di formazione e ricerca nell’ambito delle Artiterapie)

Il seminario laboratoriale ha l’obiettivo di fornire ai professionisti della relazione d’aiuto, la possibilità di sperimentare nuovi strumenti e tecniche di approccio relazionale, attraverso l’uso delle Artiterapie.
Le Artiterapie, nelle sue quattro discipline di vertice (danzamovimentoterapia, arteterapia, musicoterapia e teatroterapia) rappresentano uno strumento per facilitare oltre la parola, la costruzione una nuova relazione d’aiuto.
Dal gesto al musica, dai colori al silenzio, dall’improvvisazione al movimento si lavorerà per riscoprire tutte le potenzialità presenti nell’individuo oltre qualsiasi disabilità.
Durante l’incontro verranno approfonditi i seguenti temi:
Aumento delle capacità empatiche degli operatori attraverso le Artiterapie e ricadute nei contesti operativi
Strategie di ascolto empatico attraverso l’uso del corpo e dell’immaginario nell’Artiterapie
Strategie di risoluzione dei conflitti, prevenzione e superamento del burn out professionale all’interno dell’equipe.

Il seminario sarà condotto dalla dott.ssa Ilaria Caracciolo Psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico e gruppoanalista, Arteterapeuta plastico-pittorica.

E’ un evento nato da un’idea degli Avvocati Silvia Di Pierro e Giampaolo Ancora, dell’omonimo Studio Legale di San Vito dei Normanni. Una cena concepita con l’obbiettivo di raccogliere fondi da donare in BENEFICENZA alla Cooperativa ERIDANO.

Eridano è una cooperativa destinata ad offrire a persone affette da disabilità psichica o fisica percorsi individualizzati per l’autonomia, l’inserimento sociale e, ove possibile, lavorativo ed una residenza protetta a quelle persone non autonome che non hanno una famiglia di supporto o hanno fatto una scelta di autonomia. A febbraio ricorre il decimo anno di attività di questa struttura. E come Eridano si è sempre presa cura della comunità locale, proteggendo e favorendo i soggetti più deboli, per una volta è la stessa comunità a stringersi intorno alla cooperativa per far sì che chi ha bisogno di supporto possa continuare a contare sull’importante sistema assistenziale della cooperativa.

Gli organizzatori dell’evento sono il CONSOZIO DI TORRE GUACETO e la FONZAZIONE E SEZIONE ALTO SALENTO DI SLOOW FOOD. Due nomi altisonanti che non hanno bisogno di presentazioni. Un Ente che si occupa della gestione e della tutela di una delle cinque migliori Riserve Naturali italiane: Torre Guaceto. Ed un’Associazione internazionale no profit impegnata a ridare valore al cibo, nel rispetto di chi produce, in armonia con ambiente ed ecosistemi, grazie ai saperi di cui sono custodi territori e tradizioni locali.

PERCHE’ FARE RETE SOCIALE, DIVERTENDOSI SI PUO’!

Per la buona riuscita di quest’evento sono stati di fondamentale importanza l’ospitalità offerta dal “GRAND HOTEL TENUTA MORENO” e l’impegno profuso nell’iniziativa da “PC EDIZIONI – progetti per comunicare” di Ceglie Messapica.

Vi spettiamo il 5 febbraio alle 21 a “Tenuta Moreno”, presso contrada Moreno a Mesagne. I posti sono ad esaurimento, chi interessato ad aderire è pregato di effettuare prenotazione. Quota di partecipazione alla serata € 50,00. Il ricavato sarà devoluto in beneficenza a favore della Coop. Sociale ERIDANO.

Una cena che porta la firma di SlowFood Altosalento, quale miglior biglietto da visita per l’evento “DIECI MANI PER ERIDANO”

SLOW FOOD è una grande associazione internazionale no profit impegnata a ridare il giusto valore al cibo, nel rispetto di chi produce, in armonia con ambiente ed ecosistemi, grazie ai saperi di cui sono custodi territori e tradizioni locali. SLOW FOOD lavora per andare oltre la ricetta, perché mangiare è molto più che alimentarsi e dietro il cibo ci sono produttori, territori, emozioni e piacere. SLOW FOOD favorisce la biodiversità e un’agricoltura equa e sostenibile dando valore all’agricoltura di piccola scala e ai trasformatori artigiani attraverso il progetto dei presìdi.

Non si potrebbe chiedere cena migliore che un evento gastronomico curato da SLOW FOOD. Le prelibatezze che verranno offerte nel corso della cena “DIECI MANI PER ERIDANO” sono tutti gioielli del territorio: pomodoro fiaschetto e pescato di Torre Guaceto, il primo dall’azienda agricola Calemone, capocollo di Martina Franca dall’azienda Santoro, fiordilatte e delizie in bianco con siero innesto dalla Comunità dei produttori caseari dell'Alto Salento. Ma non solo, gli chef che realizzeranno le proposte culinarie sono tutti grandi nomi della cucina SLOW FOOD.

Gli Antipasti saranno preparati da VINCENZO ELIA chef di Tenuta Moreno, Mesagne: spiedino di sgombro con purea di fave di carpino, tiella di riso patate e cozze, tortino di pesce serra, cardetti stufati.

I Primi: ANNA MARIA DI GREGORIO del ristorante Falso Pepe Enoteca di Massafra preparerà la pasta fresca di grano Senatore Cappelli con cime di rapa, MIRIANA CAPONE del ristorante Lilith Agriturismo Masseria Copertini di Vernole cucinerà il raviolone ripieno di pesce serra della comunità dei pescatori di Torre Guaceto con pomodoro Regina di Torre Canne.

Il Secondo piatto è a cura di TONY ERRICO di "La locanda di Nonna Mena di San Vito dei Normanni che preparerà un trancio di muggine Liza di Torre Guaceto alla pizzaiola con scalora.

Il Dessert: MARIA LANZILOTTI del ristorante “Osteria Casale Ferrovia” di Carovigno preparerà agrumi del Gargano, yogurt e mandorle di Toritto, MIRIANA CAPONE del ristorante “Lilith Masseria Copertini” di Vernole offrirà il mini pasticciotto leccese.

E ciliegina sulla torta, la Cantina Agricole Vallone di Lecce offrirà una selezione di vini scelti.

 

Per informazioni e prenotazioni: Katja Cucinelli 339 1338519

 

Primo Appuntamento, presso la Cooperativa Eridano, del Progetto MEDInTERRA “realizziamo il nostro Orto Sinergico”.

Siamo lieti di aver ospitato Fabrizio Guglielmi e Angelo Epifani, dell’Associazione di Promozione Sociale “APS Trullo Sociale” di San Michele Salentino che, con la loro presenza, hanno reso possibile questa meravigliosa giornata.

Vogliamo ringraziare anche Isabella Benone, Giancarlo Pagliara e Vito De Lorenzi che, in occasione del Progetto Eridano&Friends, ci hanno accompagnato musicalmente durante tutta la giornata.

Ma cosa sono gli Orti Sociali dei quali si sente tanto parlare ultimamente?
Gli orti sociali sono semplici e comuni “appezzamenti di terreno, di dimensioni medio-piccole, collocati in città e assegnati, di solito, a persone in condizioni di disagio, oppure ad anziani, portatori di handicap o più semplicemente alla comunità. Spesso si tratta di coltivazioni biologiche (o almeno a basso impatto ambientale) in aree degradate o periferiche della città, che si rifanno alle tecniche di Agricoltura sociale.” (fonte)

Dobbiamo forse chiederci: ma l’agricoltura sociale cos’è?
L’agricoltura sociale è una nuova pratica che, attraverso iniziative promosse in ambito agricolo e alimentare da aziende agricole ma anche cooperative sociali, ha come obiettivo il “reinserimento terapeutico di soggetti svantaggiati nella comunità e la conseguente produzione e prodotti propri”. (fonte)
L’idea sarebbe quella di produrre in proprio, attraverso un progetto collettivo fondato sulla centralità dell’inclusione e dell’integrazione sociale, gli ortaggi che normalmente non sarebbero destinati alla vendita, senza alcuno scopo di lucro.
Importante è la funzione didattica degli orti sociali che consentono, innanzitutto, di riscoprire il contatto con la terra, con i suoi frutti e di comprendere meglio l’ambiente e di rispettarlo. E’ importante coinvolgere e sensibilizzare chi non vi lavora direttamente.

Questo tipo di associazionismo sociale può essere definito anche “multifunzionale“, poiché realizza percorsi terapeutici, riabilitativi e di reintegrazione dei soggetti interessati. (fonte)

Al prossimo appuntamento del Progetto MEDInTERRA “Realizziamo il nostro orto sinergico".