Home

Progetto Altrove: evento conclusivo

Giovedì, 20 Giugno 2019 15:53

Il prossimo 27 giugno alle ore 18,00 presso il Laboratorio Urbano “Movimenti” al quartiere Sant'Elia di Brindisi si terrà l'evento conclusivo di “Altrove”, progetto sulla genitorialità realizzato da Eridano Cooperativa Sociale Onlus presso la Casa Circondariale di Brindisi, con il sostegno e la supervisione di Bambinisenzasbarre Onlus*.

L'evento da una parte vuole essere l'occasione per una restituzione al territorio ed alle Istituzioni di un delicato lavoro fatto all'interno del carcere con i papà detenuti ed i loro bambini per sostenere la loro paternità in un periodo, quello della detenzione, in cui è limitata e comunque messa fortemente in discussione. La funzione paterna favorisce l’assunzione di una serie di aspetti importanti per la persona: responsabilità, continuità, costanza, autocontrollo, capacità di prendersi cura dell’altro, funzione normativa e di limite verso il proprio figlio. Per questi aspetti di notevole importanza il progetto, rivolto all’acquisizione o al mantenimento della funzione paterna, aiuta prima di tutto il detenuto a ripensarsi come genitore, acquisendo, assimilando e facendo propri gli aspetti caratteristici dell’essere padre, a mantenere mentalmente un legame con il figlio e quindi a favorirne il rapporto anche a distanza e a superare il disagio provocato dalla separazione improvvisa dalla famiglia.

Allo stesso tempo vuole essere un'occasione di confronto con le Istituzioni per rilevare quanto indispensabile sia, per un lavoro efficace e continuativo, costruire sul territorio una rete in grado di realizzare e sostenere, anche e soprattutto all'esterno del carcere, contesti protetti ove i detenuti, gli ex-detenuti ed, in un'ottica di prevenzione, tutti i nuclei familiari che vivono situazioni e contesti di particolare disagio sociale, possano salvaguardare la genitorialità ed i loro figli intraprendere percorsi educativi e formativi qualificati, accessibili ed inclusivi.
È fondamentale che la presa in carico del detenuto, o, in ottica preventiva, della persona a rischio di devianza, e del suo nucleo familiare non sia una responsabilità dell'Istituzione Penitenziaria ma della comunità tutta e che la stessa, ciascuno per la propria parte, si faccia carico del percorso di riabilitazione e reinserimento della persona, al fine di renderlo realmente inclusivo e rispettoso della dignità propria e dei suoi familiari.

*Bambinisenzasbarre è impegnata nella tutela dei bambini figli di persone detenute. Lavora da 14 anni per dare sostegno psicopedagogico ai genitori detenuti e ai figli, colpiti dall’esperienza di detenzione di uno o entrambi i genitori. È presente in Lombardia, Piemonte, Toscana, Campania, Puglia e Sicilia e sul territorio come agenzia psicopedagogica specializzata. Fa parte della Rete Europea per i figli di genitori detenuti Children Of Prisoners Europe (COPE, ex EUROCHIPS) con sede a Parigi, fondata nel 2000 con il sostegno della Fondazione olandese Bernard van Leer, per sensibilizzare sulla realtà dei bambini separati dai propri genitori detenuti e collegare le realtà impegnate su questo tema in Europa. L’associazione ha firmato il 20 novembre 2018 il rinnovo della “Carta dei figli dei genitori detenuti”, insieme al Ministro della Giustizia e alla Garante Nazionale dell’Infanzia e Adolescenza.

 

Eridano Cooperativa Sociale Onlus

Strada Betlemme, 6
72100 - Brindisi
+39 0831 411295
info@cooperidano.it
P.Iva/Cod. Fisc. 02125540746

Centro diurno per l'Alzheimer

Via V. Emanuele, 25
72020 - Cellino San Marco (BR)
+39 0831 094190
conilcuorenellamente@gmail.com